Revisori legali, apertura al dialogo con i dottori commercialisti e forte impegno per l’alta formazione


Approvati dal Consiglio Nazionale la linea di condotta dei vertici  e il programma di alta  formazione professionale per il 2023

Formazione, rinnovo dei delegati provinciali e dialogo con gli ordini professionali dei dottori commercialisti e consulenti del lavoro: questi i temi di fondo affrontati dal recente consiglio nazionale dell’istituto, svoltosi in forma ibrida presso la sede di Roma presieduto dal Presidente Ciro Monetta.

“Con questo CN – ha dichiarato al termine il Presidente Monetta – certifichiamo finalmente la ripresa di tutte le attività ed una concreta ripartenza della vita associativa: a partire dagli eventi formativi che cominceranno a tenersi anche in presenza, con un calendario che verrà fissato per il 2023 e con le elezioni per il rinnovo dei delegati provinciali che si terranno entro il mese di marzo, grazie ad una apposita piattaforma per facilitare e snellire le procedure.” Il consiglio nazionale ha poi approvato la linea di condotta dei vertici dell’istituto che intendono intensificare le interlocuzioni con i dottori commercialisti, e con l’unitarietà d’intenti per la richiesta al Mef di gestione del registro dei revisori legali, prefigurata nel corso di un cordiale incontro tenutosi nelle scorse settimane con i vertici del cndcec. Il consiglio nazionale vaglierà anche le condizioni per una eventuale convenzione con Federmanager, suggerita dal delegato provinciale di Genova Pietro Granello. Riguardo ai rapporti con i referenti istituzionali, Monetta ha poi aggiornato i consiglieri nazionali circa gli ultimi sviluppi delle interlocuzioni, sia con il ministero dell’Interno, per quanto attiene le attività negli enti locali, sia l’intensificazione dei rapporti, ormai storici, con il Mef.Monetta ha poi concluso: “Un dialogo, dunque, ad ampio raggio con i nostri principali referenti istituzionali che favorirà, sempre di più, il pieno riconoscimento delle prerogative professionali dei revisori legali italiani che rimangono esclusive anche a livello europeo. Esprimo immensa soddisfazione per la condivisione, da parte di tutti i consiglieri nazionali, relativamente alla collaborazione intrapresa con il cndcec. Un ulteriore determinante passo, che ci porta verso una maggiore crescita, con la consapevolezza che l’Inrl  è l’unica associazione di categoria in rappresentanza di tutti i revisori legali italiani.”

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