Decreto “Cura Italia” – Lettera Aperta del Presidente Ciriaco Monetta


Siamo consapevoli dei sacrifici che tutto l’apparato governativo sta affrontando in queste ultime settimane per quanto inaspettatamente accaduto nel nostro Paese e apprezziamo gli sforzi profusi per affrontare la grave emergenza socio-economica “coronavirus”, tuttavia non possiamo ancora ritenerci soddisfatti.

Pertanto confidiamo che quanto dichiarato dal Premier Conte: “Nessuno deve sentirsi abbandonato. Il decreto che abbiamo approvato oggi contiene misure di sostegno e di spinta per l’economia e sono la concreta testimonianza della presenza dello Stato – da domani “saremo al lavoro su un piano di ingenti investimenti che entreranno in un successivo “decreto aprile”, sia presto affrontato, con la speranza che il “decreto aprile” possa colmare e rettificare quanto atteso, ma non fatto, col decreto “cura Italia”.

Ci aspettiamo, da parte del Presidente del Consiglio e di tutto il Governo, un maggiore impegno che possa veramente dare al Paese risposte concrete. Diversamente, alla fine del “coronavirus” si presenterà un inevitabile “economicvirus” sicuramente letale per il nostro Paese. Se adottiamo misure ristrettive e drastiche per combattere il coronavirus, non possiamo non adottare anche misure straordinarie per poter salvare l’economia italiana.

Il decreto “Cura Italia”, cosi come concepito, non si può ritenere né risolutivo né sufficiente per una economia, come quella italiana, già di per se (dal 2008) in recessione.  Per usare un paragone attinente alla situazione dell’emergenza sanitaria: “per garantire la guarigione al paziente affetto da coronavirus non può bastare certo un semplice antibiotico ma sono indispensabili cure ed interventi straordinari”.

Nei giorni scorsi i professionisti, unitamente al mondo imprenditoriale, hanno avanzato richiesta di una serie di provvedimenti ritenuti urgenti ed indispensabili per il risanamento e la ripartenza della nostra economia. Purtroppo solo alcune di tali richieste sono state prese in considerazione, seppure con soluzioni del tutto provvisorie e prive di efficacia, ma tante altre non sono state affatto recepite.

Pertanto, nel ribadire l’apprezzamento per quanto fatto, non possiamo non aspettarci di vedere il Governo nuovamente al lavoro per adottare quelle misure necessarie e indispensabili che ancora il Paese aspetta.

Ribadiamo con forza che bisognerà prendere nella dovuta considerazione l’impatto che l’emergenza coronavirus avrà sull’economia nazionale ed europea e fronteggiarla con appropriate misure straordinarie. 

Con la certezza che prevarrà il buon senso, l’impegno, la sensibilità e l’unità d’intenti, per il bene del nostro Paese e dell’Europa, riaffermiamo la piena disponibilità dei Revisori Legali ad una piena collaborazione per cercare le giuste soluzioni, che diano al nostro Paese, oggi più che mai in enorme difficoltà, le migliori risposte e soluzioni possibili, senza alcuna pretesa di sostituire la politica e/o di coprire spazi altrui.

Solo la responsabilità e il contributo congiunto di tutti aiuteranno a risolvere, nel più breve tempo possibile, sia l’emergenza sanitaria che quella sociale ed economica che stiamo vivendo.

In tempi difficili e complicati bisogna abbandonare polemiche, passarelle propagandistiche e campagne elettorali, occorre solo lavorare duro, tutti compatti, per lasciarsi alle spalle, prima possibile, tutti i problemi e farli diventare solo un brutto ricordo.

Colgo l’occasione per rivolgere, ancora una vota, un pensiero di riconoscenza e vicinanza, ai Medici, ai Ricercatori Scientifici, al Personale degli Ospedali, della Protezione Civile, agli Organi di Governo e della Pubblica Sicurezza, agli Amministratori Locali e a tutti coloro che in questi giorni si stanno adoperando, con generosità, grande senso del dovere e durissimi sacrifici personali per il bene di tutti.

Ciriaco Monetta

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