Dal Sole24Ore.
Dovrebbe essere esaminata domani dal consiglio dei ministri la riforma della vigilanza sulle cooperative. Sarà uno dei due capitoli del Ddl delega che contiene anche misure sulle amministrazioni straordinarie. La delega, alla quale ha lavorato nei mesi scorsi il sottosegretario del Mimit Massimo Bitonci in contatto con le associazioni di settore, dovrà essere esercitata dal governo entro 12 mesi. Nascerà un nuovo “Albo nazionale delle società cooperative e degli enti con finalità mutualistiche”, con la soppressione di quello esistente per le coop edilizie di abitazione e dei loro consorzi. L’iscrizione in questo unico registro pubblico dovrà essere gratuita e accessibile online. Tra le altre novità contenute nella bozza, anche l’istituzione di un albo unico nazionale dei revisori cooperativi in cui far confluire in apposite sezioni quelli già operativi (del Mimit, di altre Pa e delle associazioni) e in cui prevedere una nuova sezione per l’iscrizione di professionisti appartenenti agli ordini dei commercialisti, degli avvocati e dei consulenti del lavoro, individuati dal Mimit con selezione pubblica, che abbiano frequentato un corso abilitante. Gli iscritti a quest’ultima sezione potranno essere utilizzati (al di fuori delle ispezioni straordinarie) nel caso in cui sia necessario incrementare il numero dei revisori da incaricare per la vigilanza ministeriale sulle coop cosiddette libere, che non fanno capo cioè a centrali cooperative. La delega prevede poi interventi in altri ambiti. Ad esempio, in caso di appartenenza di un ente a più associazioni, sarà applicato un criterio di rotazione di quelle cui spetterà la vigilanza. Inoltre, scatterà la definizione di un contenuto minimo della certificazione del bilancio. In tema di sanzioni a carico dei revisori cooperativi, in base alla gravità del comportamento si potrà andare alla sospensione o alla revoca dell’iscrizione all’albo, previo contraddittorio.