crisi d’impresa. per i giudici continuità aziendale incompatibile con il concordato semplificato


Dal Sole24Ore.

Nel tentativo di ampliare le opzioni di risanamento percorribili nell’ambito degli strumenti del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, si stanno registrando anche alcune proposte di piani dichiaratamente orientati a perseguire la continuità diretta nell’ambito di un concordato semplificato. 

La reazione della giurisprudenza sembra al momento netta nel negare tout court l’ammissibilità di una continuità aziendale diretta in quanto incompatibile con la natura eminentemente liquidatoria della procedura ex articolo 25 sexies del Codice della crisi d’impresa. 

Tra le più recenti decisioni in materia si segnala il provvedimento con cui la Corte d’Appello di Firenze (decreto 2 febbraio 2025) ha rigettato il reclamo presentato dalla ricorrente contro la pronuncia di inammissibilità di una proposta semplificata che – non solo prevedeva la prosecuzione pluriennale di un’attività di gestione di parcheggi prima della liquidazione – ma prospettava il pagamento dei creditori proprio grazie ai flussi di cassa che tale continuità avrebbe auspicabilmente generato…

(continua a leggere Il Sole24Ore del 25.03.2025)

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