responsabilità limitata per i revisori: il senato punta ad un rapido ok


Dal Sole24Ore.

Il Senato vuole completare l’opera. Dopo l’ok definitivo del 12 marzo alla legge che circoscrive la responsabilità civile dei collegi sindacali, Palazzo Madama punta a fare lo stesso sui revisori legali. Un ulteriore tassello nel mosaico che ha l’obiettivo di fissare il raggio d’azione in cui i professionisti sono chiamati a rispondere il proprio operato. Anche sulla scorta delle proposte avanzate dal Consiglio nazionale dei commercialisti, arriva ora il disegno di legge su iniziativa di Nicola Calandrini (Fratelli d’Italia), presidente della commissione Bilancio del Senato.

L’idea è quella di ancorare, naturalmente fuori dalle ipotesi di dolo, il perimetro della responsabilità civile per i danni provocati alla società, ai suoi soci e ai terzi nei limiti di un multiplo del compenso. Secondo soglie differenziate tra i revisori persone fisiche e le società di revisione. Per i revisori persone fisiche si seguirebbe i seguenti scaglioni: per i compensi fino a 10mila euro, quindici volte il compenso; per i compensi da 10mila a 50mila euro, dodici volte il compenso; per i compensi maggiori di 50mila euro, dieci volte il compenso. 

Per le società di revisione, fermo restando in ogni caso il limite massimo complessivo di 16 milioni di euro, gli scaglioni sarebbero ulteriormente declinati. Nel caso in cui vengano revisionate società «non qualificabili come enti di interesse pubblico» lo scaglione si attesterebbe – secondo la modifica normativa – nei limiti di venti volte il compenso. Mentre per le società revisionate «qualificabili come enti di interesse pubblico» sarebbe nei limiti di venticinque volte il compenso. 

Al responsabile dell’incarico e ai dipendenti della società di revisione che hanno collaborato all’attività di revisione, si applicherebbero comunque i limiti previsti per i revisori persone fisiche. Mentre nei rapporti interni tra debitori solidali si configurerebbe una responsabilità entro i limiti del proprio contributo effettivo al danno cagionato.

Altro punto che ricalca la legge appena approvata sui collegi sindacali è il paletto temporale dell’azione di risarcimento nei confronti dei responsabili che si prescrive nel termine di cinque anni dalla data della relazione di revisione sul bilancio d’esercizio o consolidato emessa al termine dell’attività di revisione.

Come spiega Nicola Calandrini al Sole 24 Ore «avendo approvato la norma sui collegi sindacali in tempi brevi, faremo altrettanto con i revisori». Al momento, l’ipotesi è che l’assegnazione e l’incardinamento siano abbastanza veloci, poi l’inizio della discussione sarà condizionato dai carichi di lavoro della commissione Giustizia. Comunque l’obiettivo è non creare disparità rispetto ai professionisti che ricoprono incarichi nei collegi sindacali.

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